PISTA CICLABILE LECCE-S. CATALDO

A chiusura del IV° Forum provinciale “il volontariato al centro”, promosso dal Centro Servizi Volontariato Salento (C.S.V.S.), i Cicloamici Lecce Fiab hanno percorso in bicicletta domenica 10 ottobre la pista Lecce – San Cataldo, bene adottato dall’Associazione in ambito C.S.V.S.
Lecce, 21 ottobre 2010
C’era una bella giornata di sole, poco vento e questo ci ha motivato ancora di più a prendere i guanti, i sacchi per la raccolta differenziata e a radunarci tutti al solito posto: piazza S. Oronzo. Una volta raggiunto lo svincolo della tangenziale abbiamo ripercorso i tratti oggetto di un esposto, di tante lettere di denuncia e filmati dalle telecamere di Buongiorno Regione di un anno fa. I nostri occhi non erano allibiti nel vedere che Nulla è cambiato. Qualcuno di noi diceva che così non era, forse i rovi, nel frattempo, hanno rubato altri metri alla pista ed hanno coperto la stratificata e maleodorante spazzatura che è rimasta indisturbata. Sicuramente nessun intervento è stato realizzato: e tutti eravamo convinti che i Cicloamici fossero i primi operatori Cicloecologici a mettere “ruota”sulla pista Lecce – San Cataldo. Triste primato. Eppure la pista non è sulla Luna … è sotto gli occhi d tutti!

Una prima goccia nel mare: certo trascurabile rispetto all’infinito numero di oggetti, anche di una certa consistenza, che fiancheggiano la pista: arredamenti più o meno completi (certo accostati con una certa licenza stilistica …), gli immancabili frigoriferi e televisioni (niente a che fare con la tv spazzatura, quella è un’altra storia…). Per non parlare dei set più o meno completi di sanitari, di bicchieri rotti, di ferraglia di tutte le forme tutta rigorosamente arrugginita, delle numerose siringhe: tutte a portata di bimbo. E sopra ogni cosa troneggiano i mattoni in eternit: da anni riconosciuti come portatori sani di gravi malattie e infiniti guai per la salute. Ma incuranti del pericolo abbiamo continuato a pedalare. Ironia della sorte: si va in bici per vivere meglio e per non inquinare l’ambiente e poi dobbiamo essere esposti a questi rischi! Mentre raccoglievamo tutte queste ignobili tracce del “viver civile” siamo stati avvicinati da residenti del luogo che hanno colto l’occasione per lamentarsi della folta presenza di topi tra l’immondizia (va da sé: il topo non può resistere a siffatto richiamo!), dell’assenza di cassonetti per la raccolta differenziata. La pista ciclabile è diventata infatti il punto in cui si concentrano tutti i rifiuti della zona. Per fortuna i rovi crescono e coprono la nostra immondizia, come la neve di joyciana memoria.

Ma c’è poco filosofeggiare: allo stato attuale della “pista” è necessario intervento strutturato, con opportuno budget e mezzi.

Forse sarebbe opportuno dotare di telecamere gli angoli di natura trasformati in minidiscariche, come qualche giorno fa, è stato suggerito sulla stampa locale, che funzionino da deterrente ai comportamenti incivili dei nostri concittadini che di giorno puntano l’indice sulle discariche a cielo aperto e di notte, non visti, contribuiscono ad alimentarle scaricando la propria spazzatura, non alla pur esistente isola ecologica, ma dove gli risulta più comodo. Una amministrazione intelligente dovrebbe sanzionare il male in giusta proporzione e colpire sia un automobilista non autorizzato in ZTL, deprecabile per una comunità, sia un cittadino in procinto di scaricare un frigorifero dismesso dove capita. Anche queste sono scelte che qualificano una comunità. Per il momento le telecamere popolano il nostro centro storico. E basta.

È intenzione dei Cicloamici Lecce, continuare a sollevare l’immondizia e il problema della ciclabile Lecce – San Cataldo e non solo per la sua manutenzione ma anche per stimolare tutti gli interventi necessari per renderla effettivamente fruibile (Leggasi: senza costringere il ciclista a fare le gincane, a mettersi la bicicletta in spalla per superare gli ostacoli, per evitare le doline, le voragini che di questo passo potrebbero diventare inghiottitoi e a pedalare lungo la strada principale, accanto alle macchinine, wroom wromm (questo il vero pericolo di morte, e le cronache dei giornali lo sanno bene!).

Dopo la trasmissione di Rai Tre “Buongiorno Regione” del settembre 2009, l’Amministrazione Comunale si occupò della pista, si impegnò ad intervenire per garantire il ripristino della ciclabile con € 200.000,00 (non bruscolini!) già deliberati. Di questi interventi ad ora non si vede nemmeno l’ombra!

Allora: siamo ciclisti: pedaliamo e da cittadini responsabili se necessario puliamo, continuando a mettere gocce nel mare: in fondo anche le discariche a cielo aperto si sono create così. Facciamo tutti un’azione di buon senso.

pista-lecce-san-cataldo

pista-lecce-san-cataldo

Comments
One Response to “PISTA CICLABILE LECCE-S. CATALDO”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: